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Aspetti Fiscali UK

Quali sono le imposte immobiliari nel Regno Unito?

Le imposte principali nel Regno Unito sono:

Stamp Duty Land Tax – Imposta di Registro
Council Tax – Imposta per i servizi comunali
Income Tax – Imposta sui redditi
Capital Gains Tax – Imposta sulla plusvalenza
Inheritance Tax – Imposta di successione
Tax on Dividends – Imposta sui dividendi

Cos’è la Council Tax?

E’ la tassa unica imposta dal Borough (Comune) che amministra il territorio sui cui sorge la proprietà per pagare i servizi offerti alla comunità locale.

La Council Tax è calcolata sul valore dell’immobile (in particolare, della specifica banda di appartenenza) ma non è un’imposta patrimoniale come l’IMU italiana: essendo legata alla fruizione di servizi ed è a carico di chi utilizza la proprietà, quindi non necessariamente del proprietario. Se la casa o l’appartamento sono affittati, sarà dunque l’inquilino (Tenant) a doverla pagare.

Conoscere l’importo della Council Tax è semplice e non richiede calcoli complicati o formule astruse: basta andare sul sito internet del Borough di competenza e inserire nella specifica sezione il codice postale (post code) della casa, che nel Regno Unito identifica la singola unità immobiliare o più unità dello stesso edificio o di edifici vicini. Sono previste riduzioni per alcune categorie particolari (ad esempio i residenti singoli) e l’importo può essere pagato via internet (con carta di credito o di debito) tramite bonifico bancario, cash con cadenza variabile (mensile, trimestrale, semestrale o annuale).

La Council Tax è l’unico adempimento fiscale previsto su un immobile

A quanto ammontano le imposte sui servizi nel Regno Unito?

Banda Valore Immobile 1991 Proporzione livello imposte Livello Medio imposta
A Fino a £40,000 67% £845
B £40,001 a £52,000 78% £986
C £52,001 a £68,000 89% £1,127
D £68,001 a £88,000 100% £1,268
E £88,001 a £120,000 122% £1,550
F £120,001 a £160,000 144% £1,832
G £160,001 a £320,000 167% £2,113
H Oltre £320,001 200% £2,536

 

Scaglioni della Council Tax in Inghilterra, Galles, Scozia

Banda Valore Immobile Inghilterra 1991 Valore Immobile Galles 1991 Valore Immobile Scozia
1991
A Fino a £40,000 Fino a £30,000 Fino a £27,000
B £40,001 a £52,000 Da £30,000 a £39,000 Da £27,001 a £35,000
C £52,001 a £68,000 Da £39,000 a £51,000 Da £35,001 a £45,000
D £68,001 a £88,000 Da £51,000 a £66,000 Da £45,001 a £58,000
E £88,001 a £120,000 Da£66,000 a £90,000 Da £58,001 a £80,000
F £120,001 a £160,000 Da £90,000 a £120,000 Da £80,001 ta£106,000
G £160,001 a £320,000 Da £120,000 a £240,000 Da £106,001 a £212,000
H Oltre £320,001 Oltre £240,001 Oltre £212,001

 

Quali immobili sono esenti da Council Tax?
Abitazioni cui tutti gli abitanti sono studenti a tempo pieno non pagano “Council Tax” cosi come i residence universitari per studenti e gli immobili commerciali.

Cosa sono Service Charge e Ground Rent?

La Service Charge serve a pagare pro-quota i costi di gestione e di assicurazione del palazzo (è simile alle spese condominiali italiane). In Inghilterra non esiste l’istituto giuridico del condominio e la manutenzione degli edifici è sempre responsabilità del Landlord, che spesso l’affida a società di management. Le modalità di pagamento della Service Charge sono disciplinate nel contratto di Lease e possono essere mensili, trimestrali, semestrali o annuali.

La Ground Rent (altro istituto di origine feudale) è invece il diritto che si è tenuti a pagare al Landlord per l’utilizzo del terreno su cui sorge l’edificio. Spesso può avere un valore simbolico (in questo caso è detta “a peppercorn” / grano di pepe).

Se si acquista un intero edificio (palazzina, villa, condominio ecc.) in Freehold (vedi) si è ovviamente esentati da queste due spese in qualità di Landlord/Freeholder.

Che imposte pagano non residenti che acquistano immobili RESIDENZIALI nel Regno Unito?

IMPOSTA DI REGISTRO – SDLT

Prezzo immobile residenziale Aliquota SDLT proprietari di un immobile* Aliquota SDLT proprietari di più di un immobile**
Fino a £125,000 Zero 3%
£125,000 – £250,000 2% 5%
£250,001 – £925,000 5% 8%
£925,001- £1 milione 10% 13%
>£1,500,000 12% 15%

Le società pagano un’aliquota del 15% per l’acquisto di immobili residenziali di valore superiore alle £500,000.

COUNCIL TAX
La Council Tax è calcolata sul valore dell’immobile ed è di competenza di chi utilizza la proprietà e non necessariamente del proprietario. Per conoscere l’importo della Council Tax basta andare sul sito internet del Borough di competenza e inserire nella specifica sezione il codice postale (post code) dell’immobile.

IMPOSTA SUL REDDITO (Income Tax)

Imposta di reddito da locazione
Reddito da Locazione Aliquota Tipo di aliquota
£0-£11,000 0% Esenzione Personale
££11,001-£43,000 20% Base
£43,001-£150,000 40% Alta
Oltre £150,000 45% Addizionale

IMPOSTA PLUSVALENZA – CGT

IMPOSTA PLUSVALENZA*
Plusvalenza Aliquota Tipo di Aliquota
£0 – £11,100 0% Esenzione*
£11,100 – £43,000 18% Base
> £43,001 28% Alta

Le società pagano “Corporation Tax”. Il Regno Unito ha le imposte sulle società più basse di tutti i paesi del G20 con un’aliquota del 20%.
Non si applica esenzione qualora si acquisti tramite società.
Plusvalenze realizzate dalla vendita di immobili residenziali da società nel Regno Unito saranno soggette all’ATED related Capital Gains Tax del 28% qualora il valore dell’immobile superi £500,000 altrimenti l’aliquota è del 20%.

IMPOSTA DI SUCCESSIONE – IHT
Si paga la tassa di successione (inheritance tax) del 40%, per immobili di valore superiore a £325,000 o di valore superiore a £650,000 nel caso di comproprietà’ di marito e moglie. Questo valore aumenterà gradualmente e nel 2020 l’esenzione avrà un valore complessivo di £500,000 o di £1,000,000 nel caso di comproprietà’ di marito e moglie. Tale incremento si applica solamente qualora un immobile sia lasciato a figli o nipoti. Questa esenzione sarà gradualmente eliminata per immobili di valore superiori a £2,000,000 e l’incremento di esenzione si applica solamente se è inclusa l’abitazione residenziale destinata principalmente per uso principale.

Da aprile 2017, non sarà più possibile evitare di pagare la IHT tenendo immobili residenziali in una struttura societaria o trust.

IMPOSTE SUI DIVIDENDI – Tax on Dividends

Imposta sui dividenti
Reddito da Locazione Aliquota Tipo di aliquota
£0-£5,000 0% Esenzione Personale
£6,000-£37,000 7.5% Base
£37,001-£145,000 32.5% Alta
Oltre £145,000 38.1% Addizionale
Che imposte pagano i non residenti che acquistano immobili COMMERCIALI nel Regno Unito?

Che imposte pagano i non residenti che acquistano immobili residenziali nel Regno Unito?

IMPOSTA DI REGISTRO – SDLT

Prezzo immobile commerciale Aliquota SDLT
Fino a £150,000 Zero
£150,001 – £250,000 2%
>£250,001 5%

BUSINESS RATES – (National Non-Domestic Rates – NNDR)

Business rates è un’imposta di proprietà per l’occupazione di immobili commerciali e si può calcolare. Per conoscere l’importo NNDR basta andare sul sito internet http://www.2010.voa.gov.uk/rli/en/basic/find e inserire nella specifica sezione il codice postale (post code) dell’immobile per ottenere il “rateable value”; poi occorre trovare il valore del “multiplier” http://www.2010.voa.gov.uk/rli/static/HelpPages/English/faqs/faq146-what_are_the_current_multipliers.html . Moltiplicando il valore del “rateable value” per il valore del “multiplier” si ottiene l’importo NNDR.

IMPOSTA SUL REDDITO (Income Tax)

Imposta di reddito da locazione
Reddito da Locazione Aliquota Tipo di aliquota
£0-£11,000 0% Esenzione Personale
£11,000-£43,000 20% Base
£43,001-£150,000 40% Alta
Oltre £150,000 45% Addizionale

Le società sono assoggettate ad un imposta denominata “Corporation Tax”. Il Regno Unito ha le imposte sulle società più basse di tutti i paesi del G20 con un’aliquota del 20%.Le aliquote per i prossimi anni sono:

20% per l’anno fiscale 2016/2017
19% per l’anno fiscale 2017/2018,
18% per gli anni fiscali 2018/2019 e 2019/2020
17% per l’anno fiscale 2020/21 in poi

IMPOSTA DI PLUSVALENZA – CGT

Le persone fisiche non residenti non pagano imposte di plusvalenza

Le persone giuridiche sono assoggettate alla  “Corporation Tax” (imposte sulle società).

Non si applica esenzione qualora si acquisti tramite società.
Le persone giuridiche sono assoggettate alla  “Corporation Tax” (imposte sulle società).

IMPOSTA DI SUCCESSIONE – IHT
Si dovrà pagare la tassa di successione (Inheritance tax) del 40%, per gli immobili di valore superiore a £325,000 o di valore superiore a £650,000 nel caso di comproprietà’ tra coniugi. Questo valore aumenterà gradualmente e nel 2020 l’esenzione avrà un valore complessivo di £500,000 o di £1,000,000 nel caso di comproprietà’ tra coniugi. Tale incremento si applica solamente qualora un immobile sia lasciato a figli o nipoti. Questa esenzione sarà gradualmente eliminata per immobili di valore superiori a £2,000,000 e l’incremento di esenzione si applica solamente se è inclusa l’abitazione residenziale destinata principalmente per uso principale.
Le società che detengono immobili commerciali non sono soggette a Inheritance Tax.

IMPOSTE SUI DIVIDENDI – Tax on Dividends

Imposta di plusvalenza*
Plusvalenza Aliquota Tipo di Aliquota
£0 – £11,100 0% Esenzione*
£11,100 – £43,000 18% Base
> £43,001 28% Alta

Aspetti Fiscali Italia

Dove sono tassati gli immobili acquistati nel Regno Unito?

La tassazione sugli investimenti fatti all’estero segue il principio del «world wide system» secondo il quale un cittadino italiano, se residente in Italia, è tenuto a dichiarare al fisco italiano tutti i redditi ovunque prodotti nel mondo.

Chi risiede in Italia e ha fonti di reddito prodotte nel Regno Unito deve, dunque, dichiararle due volte: nel Regno Unito, ovviamente, ma anche in Italia. Non deve, però, pagare le imposte due volte.

Per evitare la doppia imposizione su uno stesso reddito, le tasse/imposte pagate nel Regno Unito per introiti prodotti e dichiarati in quel Paese, diventano un credito da detrarre sulle imposte dovute in Italia. Se, ad esempio, un cittadino italiano produce in Inghilterra un reddito equivalente a €10.000 e paga allo Stato inglese €1.000 di imposte personali (Income Tax) deve dichiarare lo stesso reddito anche in Italia. Se su quel reddito si conteggiano imposte italiane per un totale di €1.500, lo stesso cittadino dovrà pagare €500 di differenza al fisco italiano.

La normativa sulla doppia imposizione è regolata dal Trattato Italia –Regno Unito firmato a Pallanza il 21 ottobre 1988.

Se invece il cittadino italiano è residente e produce un reddito nel Regno Unito, questo deve essere dichiarato solo in quel Paese, in attuazione del principio generale per il quale i redditi devono essere tassati solo dove sono prodotti.

Come vengono tassati in Italia gli immobili acquistati in UK?

La tassazione da reddito immobiliare situato all’estero deve essere dichiarata in Italia come reddito diverso. Inoltre, se l’immobile è stato acquistato da persona fisica, l’immobile è assoggetto al pagamento dell’IVIE. In alternativa, l’immobile può anche essere acquistato tramite una persona giuridica (società). In quel caso, il socio, deve assoggettare a tassazione i dividendi distribuiti.

Quando occorre pagare imposte in Italia relative all’acquisto di un immobile all’estero?

Il pagamento delle imposte deve essere effettuato entro il 16/6 dell’anno successivo al conseguimento del reddito.

Come è definita la residenza fiscale di persone fisiche e giuridiche?

Il quadro di riferimento normativo per la definizione del concetto di residenza fiscale per un cittadino italiano è dato dalle fonti del diritto interno italiano, da quelle del diritto comunitario e dal Trattato italo-britannico di Pallanza del 1988.

Per la normativa interna italiana, si considerano residenti le persone che hanno “dimora abituale” in Italia. Sono, pertanto, residenti i cittadini italiani che possiedano alternativamente i seguenti requisiti:
-iscrizione all’anagrafe dei cittadini residenti;
-domicilio nel territorio dello stato secondo il codice civile;
-residenza nel territorio dello stato secondo il codice civile. Per trasferire la residenza nel Regno Unito, è necessario dimorare stabilmente per più di sei mesi (183 giorni) all’anno in quel Paese e chiedere l’iscrizione all’AIRE al Consolato Generale d‘Italia a Londra.

Per l’individuazione della residenza per i soggetti diversi dalle persone fisiche (enti, società ecc.) il legislatore italiano individua tre diversi parametri alternativi:
– la sede legale
– la sede amministrativa
– la sede dell’oggetto principale

Più articolata è, invece, la situazione di un trust, la cui residenza non dipende solo dal luogo della sua costituzione ma anche dalla tipologia del trust stesso.

Che imposte si pagano in Italia se si acquista un immobile in UK?

Chi acquista un immobile all’estero deve pagare in Italia le seguenti imposte:

IVIE: 0.76% del valore dell’immobile estero

Imposta di Plusvalenza: secondo la fascia di reddito di un acquirente. L’imposta sulla plusvalenza immobiliare si paga in Italia solo se, tale plusvalenza, si realizza prima di 5 anni dalla data d’acquisto.

I cittadini italiani residenti in Italia sono obbligati a denunciare nella loro dichiarazione dei redditi annuale (quadro RW), le movimentazioni finanziarie fatte da e verso l’estero.

Imposta di Reddito: secondo la fascia di reddito di un acquirente.

Addizionale Regionale e Comunale: secondo la fascia di reddito di un acquirente.

Non si pagano imposte di reddito o addizionali se si acquista con una società LTD inglese e non si distribuiscono gli utili.

Come viene determinato l'imponibile per le imposte di reddito in Italia?

Le persone fisiche dovranno pagare l’IRPEF sull’85% del valore della locazione percepita oltre alle relative addizionali regionali e comunali.

Di seguito, a titolo d’esempio, riportiamo i valori per un residente a Pisa.

Fascia Reddito IRPEF Addizionale Regionale

Toscana

Addizionale Comunale

Pisa

Fino a €15,000 23% 1,42% 0,5%
€15,001- €28,000 27% 1,43% 0,6%
€28,001- €55,000 38% 1,68% 0,7%
€55,001- €75,000 41% 1,72% 0,75%
Oltre €75,000 43% 1,73% 0,8%

 

Si paga la plusvalenza in Italia per la rivendita di un immobile all’estero?

L’imposta sulla plusvalenza immobiliare si paga in Italia solo se, tale plusvalenza, si realizza prima di 5 anni dalla data d’acquisto.

Quando occorre pagare l'IVIE?

L’IVIE è un’imposta italiana introdotta dalla Legge 214/2011 ed è dovuta dalle persone fisiche (non società) residenti in Italia che possiedono immobili all’estero, a qualsiasi uso destinati.

La base imponibile è determinata dal valore dell’immobile. Per i Paesi appartenenti all’Unione Europea o che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, come la Gran Bretagna, il valore da utilizzare è prioritariamente quello catastale, così come è determinato e rivalutato nel Paese in cui l’immobile è situato, per l’assolvimento di imposte di natura reddituale o patrimoniale, oppure di altre imposte determinate sulla base del valore degli immobili, anche se gli immobili sono pervenuti per successione o donazione. In mancanza del valore catastale, si fa riferimento al costo che risulta dall’atto di acquisto e, in assenza, al valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.

Nel caso del Regno Unito, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la base imponibile dell’IVIE deve essere calcolata adottando il valore medio della fascia attribuita all’immobile dal Borough (Comune) di appartenenza per il calcolo della Council Tax (Risoluzione 75E).

L’aliquota è pari, ordinariamente, allo 0,76% del valore degli immobili, ed è calcolata in proporzione alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali il possesso c’è stato (viene conteggiato per intero il mese nel quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni).

Il versamento non è dovuto se l’importo complessivo (calcolato a prescindere da quote e periodo di possesso e senza tenere conto delle detrazioni previste per lo scomputo dei crediti di imposta) non supera i €200.

In questo caso, il contribuente non deve neanche indicare i dati relativi all’immobile nel quadro RM della dichiarazione dei redditi, fermo restando l’obbligo di compilazione del modulo RW2.

L’aliquota scende allo 0,4%per gli immobili adibiti ad abitazione principale (e per le relative pertinenze), per i quali è possibile, inoltre, detrarre dall’imposta (fino a concorrenza del suo ammontare):
-€200, rapportati al periodo dell’anno durante il quale l’immobile è destinato ad abitazione principale;
-per il 2012 e 2013, €50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, che dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’immobile. L’importo complessivo di questa detrazione non può essere superiore a €400.

Dall’IVIE è possibile dedurre l’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l’immobile. Purtroppo, l’agenzia delle entrate italiana non riconosce come imposta patrimoniale la Council Tax che, pertanto, non è detraibile dall’IVIE.

Per gli immobili situati in Paesi appartenenti all’UE o aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, inclusa la Gran Bretagna, è possibile sottrarre l’eventuale eccedenza di imposta reddituale estera sugli stessi immobili, non utilizzata come credito Irpef (articolo 165 del Tuir).

Com’è calcolata l’IVIE per gli immobili commerciali ubicati nel Regno Unito?
Si presume che le autorità italiane applicheranno IVIE al valore dell’immobile o secondo un procedimento simile al calcolo per immobili residenziali ma riferendosi al valore dei “business rates”. Il fisco italiano ha preso in considerazione solo gli immobili residenziali, quindi per gli immobili commerciali dobbiamo comportarci come se non ci fosse un valore catastale. L’imponibile per l’IVIE è il valore di acquisto.

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